Il vetro di Murano è candidato a entrare nella lista Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Silicio, Aria, Calore e Colore, nelle sapienti mani del mastro vetraio, si fondono nel famoso cristallo.
La regolamentazione di questi elementi è diventata il vincolo principale per gli artigiani muranesi i quali, oltre ad essere costretti a stare alle norme ambientali, si trovano ormai schiacciati fra sgravi fiscali da restituire, contraffazioni e concorrenza sleale.
Nel 2015 le aziende hanno dovuto restituire oltre sei milioni di euro di sgravi fiscali, concessi a fine anni Novanta dal governo italiano e bocciati dall’Europa come lesivi della libera concorrenza.
AURA AESTUS COLOR dal latino ‘Aria Calore e Colore’ è un progetto critico e celebrativo che fa luce su Murano e sul suo cristallo. Il progetto è il risultato di una serie di incontri con gli artigiani muranesi Stefano Bullo e Nicola Moretti, e di una profonda ricerca sulla condizione del settore artigianale locale.
Affiancato dai mastri vetrai, Quondam traduce in progetto e in prodotto le criticità e i punti di forza di una tecnica che ha ancora molto da offrire al mondo dell’artigianato artistico.
La velocità con cui la realtà muranese si sta sgretolando ricorda molto la fragilità del vetro. ‘Trattare con i guanti’ è l’approccio che ha condotto al primo prototipo ispirato all’incubatrice, introducendo il concetto di ‘cura’.
La tecnica tradizionale viene quindi applicata a prodotti dall’aspetto inusuale, ispirati alla strumentistica ospedaliera.
Il risultato è una collezione di oggetti simbolici, che intendono prendersi cura di Murano e delle sue ineguagliabili tecniche artigianali in modo da poterne preservare la memoria e offrirne ispirazione per nuove strade future.


AURA AESTUS COLOR is a project focusing on the industry of typical Venetian stain glass windows. It highlights the importance of preserving a reality such as Murano, for over 700 years a symbol of the most refined Italian craftsmanship, now under threat of disappearing together with the memory of its unique mastery.

The island’s artisans are now caught between massive taxation, strict environmental regulations, forgery and unfair competition. In 2015, companies had to return more than six million Euro tax relief which had been granted by the Italian government to small businesses in the late Nineties, businesses which the EU had rejected from Europe as detrimental to free competition. Nonetheless, Murano glass is a candidate for the UNESCO list as intangible cultural heritage of humanity.

Considering the current situation, it is clear that Murano has little to no chance of survival. The question is: if playing by the rules doesn’t yield positive change, why can’t we experiment different approaches to help building new possible futures?